E.S.D. Enterprise System Development

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La NEW ECONOMY sarà un evento di portata straordinaria che sostituirà nel tempo sia il capitalismo che il socialismo, un nuovo rinascimento che metterà al centro dell’economia l’uomo e l’ambiente, un nuovo umanesimo che farà tabula rasa di tutte le nostre credenze e si manifesterà a noi come l’esaltazione del nostro spirito

VISION

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Il BIT, l’elemento essenziale e determinante dell'evoluzione

L’informazione o meglio il bit è l’elemento che determina e determinerà il processo evolutivo dell’uomo ed il futuro dell’ambiente che ci circonda, non c’è altro modo per descrivere come il Bit sia oggi da considerare come essenziale alla nostra sopravvivenza. 

L’informazione ha un sua valore intrinseco, quantificabile alla stessa stregua dell’energia. Ma come l’energia può essere utilizzata come strumento di distruzione, lo stesso discorso vale per l’informazione.

Difatti, una maggiore qualità di informazioni non è più sufficiente a determinare una strategia di sintesi vincente con la concorrenza, in quanto ogni filiera produttiva e distributiva è oramai sotto il dominio delle grandi corporazioni o delle multinazionali, che spesso operano in netta contrapposizione con le necessità ambientali, economiche e sociali. Parliamo di sistemi anarchici che da un lato si auto-regolamentano mentre dall'altro distruggono il senso dello stato di diritto a favore di politiche neo liberiste che operano senza nessuna etica e moralità.

Oggi più che mai è necessario trovare una strategia di sintesi vincente che non sia quella di tornare allo stato di diritto ma di competere ad armi pari facendo leva sul forte senso di appartenenza, in altre parole dobbiamo creare sistemi anarchici paralleli, che si vincolano a cooperare per il raggiungimento di determinati obiettivi di sviluppo eco sostenibili, ed ALFASSA ne rappresenta la soluzione sia propositiva che valutativa.

Pertanto, l’informazione è un Asset che deve essere tutelato ed utilizzato per creare valore, in quanto, la qualità del dato non è più dipendente dal numero delle informazioni che si acquisiscono ma dalla capacità di interpretare tale dato per lo sviluppo di programmi che traguardano il futuro, in relazione alle complesse dinamiche relazioni e conoscitive di un determinato ecosistema produttivo.

Per ottenere un sistema così sofisticato, è necessario adottare un modello capace di applicare algoritmi olistici nel processo di gestione delle conoscenze, così da fungere da quadro di riferimento e non da struttura di coordinamento.

La necessità di fare delle previsioni di mercato analizzando la domanda, non sono più processi fondamentali nel determinare il successo o l’insuccesso di una qualsiasi iniziativa, ma lo è la capacità di comprendere più approfonditamente le esigenze dei consumatori e guidare loro ad avere un comportamento diverso, che è alla base dei programmi che hanno come obiettivo quello di invertire il paradigma macro economico.

Ogni individuo anche organizzato in forma cooperativa, nel suo percorso di crescita deve essere guidato per abbandonare l’attuale modello di sviluppo oramai troppo competitivo per l’assenza di meritocrazia (“oceano rosso”), a favore di altri modelli che traguardano il futuro (“oceano blu”), nel quale troveranno le giuste persone e le migliori idee da implementare, per realizzare i propri sogni e soddisfare le proprie necessità e bisogni.

HOLISTIC
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DOVE?

COSA?

STRATEGIC PLANNING PROGRAM

La pianificazione strategica aziendale o territoriale nasce come declinazione dei Programmi di Sviluppo specializzati per settore produttivo (CLUSTER), in riferimento ad uno specifico cliente ed alle sue capacità innovative, distributive, e collaborative (SMART).

Gli obiettivi strategici di sviluppo si ricavano da un lato da una analisi di complementarietà che prende in esame una serie di indicatori variabili nel tempo, dall’altro dalla mediazione delle esigenze, possibilità ed opportunità dei singoli partecipanti.

Gli obiettivi non sono mutuamente esclusivi, ma possono coesistere e generalmente ciò avviene all’interno di un processo suddiviso in fasi organizzate secondo una classificazione ABC: dapprima, fase A, vengono perseguiti gli obiettivi che consentono con uno sforzo contenuto di conseguire il maggior ritorno nel minor tempo possibile; solo in seguito – una volta rodata la macchina organizzativa – si potrà procedere con le attività a maggiore complessità.

Tali obiettivi vengono pianificati in base a una combinazione di variabili riferite al settore produttivo in cui si opera e al suo livello dimensionale, significa confrontare le capacità produttive, conoscitive ed organizzative di un’azienda con un Maturity Model (CMMI).

In termini metodologici, la pianificazione strategica non si basa su un modello di concorrenza perfetta, simile alla prospettiva di chi, guardando un bosco dal di fuori, lo considera come se fossero degli alberi tutti uguali, ma esso analizza il comportamento del singolo operatore economico comprendendone difficoltà, necessità e bisogni.

 

Una metodologia che osserva le diverse dimensioni, le diverse tipologie di prodotti, l’intreccio con le altre aziende e le loro diverse funzioni e relazioni che determinano un rapporto di simbiosi, simile a quella di chi con gli strumenti della botanica fosse interessato alla cura di una singola pianta.

ANALISI DI COMPLEMENTARIETA’

L’analisi di complementarietà riguarda anzitutto l'individuazione, all'interno del sistema, connessioni tra dati strutturati, che identificano possibili azioni da intraprendere per generare valore alla propria impresa o al proprio territorio.

  • INTERCONNESSIONI

La connessione reciproca tra due o più prodotti o servizi, che possono fondersi per creare altri prodotti o servizi innovativi.

Analisi di competitività del prodotto/servizio, del suo ciclo di vita, delle sue prospettive di sviluppo in relazione alle necessità del mercato nel prossimo futuro, delle tecniche e tecnologie da applicare per diventare più competitive, delle eventuali sinergie con prodotti complementari per lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi.

  • INTERDIPENDENZE

Ricerca di mercato attraverso la sistematica raccolta, conservazione ed analisi dei dati relativi ai problemi e le necessità di un mercato.

Analisi di mercato, con particolare riferimento ai mercati esteri che risultano essere più problematici, per delineare le potenzialità di sviluppo commerciale delle aziende singolarmente che collettivamente considerate.

  • INTERRELAZIONI

Sollecitare relazioni per promuovere delle opportunità d’affari, o per incrementare la propria capacità produttiva e distributiva.

Registrare la mappatura mentale delle relazioni per sollecitarle su base complementare, ed in funzione degli obiettivi convenuti nelle fasi preliminari.

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